l castello di Shuri (首里城, Shurijō?), sui ugusiku nella lingua di Okinawa, è un castello medievale situato nella città di Naha (in passato chiamata Shuri), capitale e maggiore città della Prefettura di Okinawa (Giappone). La struttura fu la residenza reale del regno delle Ryukyu, quindi centro di governo, ed inoltre la sede religiosa del paese. Il complesso di edifici fortificati sorge sulle colline ad est del centro urbano, a circa 120-130 m slm, da cui domina il porto.La data esatta di costruzione del castello è sconosciuta, sebbene recenti scavi facciano risalire le rovine più antiche alla fine del XIV secolo. Si ritiene pertanto che il maniero sia stato in origine un gusuku (fortezza), completato prima del 1427, come peraltro testimoniato da una lapide celebrativa della creazione dei giardini esterni, custodita nel museo della Prefettura di Okinawa.
In base agli annali storici, il castello di Shuri fu distrutto dalle fiamme per ben quattro volte, compresa la battaglia di Okinawa dell'ultimo conflitto mondiale, e sempre ricostruito. Il primo incendio avvenne nel 1453, in seguito alla lotta tra fazioni per il trono dell'isola (la cosiddetta rivolta di Shiro e Furi). Nel 1660 il castello fu raso al suolo dalle fiamme in maniera accidentale. La ricostruzione fu ritardata a causa di problemi economici. Per merito di Sho Shoken (Haneji Choshu), un nuovo castello fu realizzato dieci anni dopo. Nel 1709 il castello Shurijo fu distrutto da un incendio non doloso ed il suo recupero si protrasse sino al 1715.
In seguito alla creazione della Prefettura di Okinawa, il castello divenne sede di un distaccamento della guarnigione di Kumamoto e fu utilizzato come caserma. Successivamente ospitò le aule di una scuola elementare e di una scuola professionale femminile sino al 1945.
Nel 1923 la forte pressione fiscale spinse l'amministrazione di Naha a decidere la demolizione del castello, a causa delle pessime condizioni in cui versava. Un movimento guidato da Kamakura Yoshitaro e Ito Chuta salvarono la fortezza dal triste destino. Nel 1925 furono emanate delle speciali misure di conservazione e nel 1929 il castello Shurijo fu dichiarato tesoro nazionale. Durante la battaglia di Okinawa, il castello fu ridotto in macerie dai bombardamenti americani, poiché nel suo sottosuolo erano stati allocati il quartier generale ed i rifugi antiaerei della XXXIIª Armata dell'esercito giapponese.
Nel dopoguerra, il governo d'occupazione statunitense decise di insediare l'Università delle Ryukyu sul sito originario del castello. Ciò rese difficoltoso il restauro totale di tutti gli edifici fortificati, si giunse pertanto alla sistemazione dell'ateneo presso un altro sito, con conseguente recupero del monumento, che fu ultimato nel 1992.
Nel 2000 il castello Shurijo, insieme ad altri gusuku delle Ryukyu, è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
